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la "carta di Clan" del Clan Folke Bernadotte. Motto di Clan : “andiam chè la via lunga ne sospigne”.

fazzolettone del CLAN Folke Bernadotte
fazzolettone del CLAN Folke Bernadotte

CARTA DEL CLAN MO I “FOLKE BERNADOTTE”

I PARTE :

Motto di Clan : “andiam chè la via lunga ne sospigne”

Promessa scaut

Legge scaut


II PARTE:

La preparazione del Rover

Dato che il periodo rover è logica conseguenza ed applicazione dei principi pedagogici scaut che informano la vita del lupetto e dell’esploratore , la formazione personale che il giovane, salito al Clan deve , con spirito di ricerca e di collaborazione , attingere alla vita di Clan sarà indirizzata secondo i seguenti principi:

1) FORMAZIONE SPIRITUALE

Il Rover dovrà consolidare la propria fede religiosa secondo i dettami della Rivelazione , per mezzo dello studio personale approfondito del Catechismo , della Bibbia , e di altri testi suggeriti dall’Assistente Ecclesiastico e dalla Direzione di Clan . La pratica della vita all’aria aperta sarà un’ottima via ch conduce alla scoperta di Dio , presente nelle sue creature.

Alla luce dei principi cristiani il Rover arricchirà la sua capacità di giudizio morale , alimentandola coi rapporti coll’A.E. , col Padre Spirituale , coi R.S. , con lo scamhio di esperienze con gli altri Rovers , coi Capitoli di Clan .

2) FORMAZIONE INTELLETTUALE E MORALE

a) lavoro

Il rover convinto del fine della Provvidenza nei suoi riguardi , sceglie con riflessione e concretezza la propria sistemazione professionale per far fruttificare i propri talenti .

Libero da ambizioni , cosciente dei propri diritti , desideroso di non lasciare cos fatta a metà , considera il lavoro e la professione come una base di lancio per il Servizio e la Santificazione.

b) cultura

La preparazione culturale è un mezzo offerto a tutti per accrescere la propria possibilità di conoscere , di comprendere , di amare . Il rover è aperto ad ogni fatto culturale , e deve anche essere capace di un giudizio che ne valuti chiaramente il valore umano , morale e religioso. La cultura affina interiormente , senza togliere la semplicità e la comprensione.

c) la società

Il Rover vive nel suo tempo. Si rende conto della sua modesta realtà umana, sociale e politica, ma vuole impiegarla completamente al bene della società . Ama la Patria terra della sua gente , e rifiuta ideologie che negano una concezione fraterna, democratica e comunitaria delle nazioni. Parimenti combatte le teorie materialiste dello Stato .

Agisce per il bene della Patria con la propria azione privata di cittadino sempre onesto . E’ elettore sereno e saggio . Si mette di buon grado , quando occorra , ai posti di comando cui la Provvidenza lo conduca . Sa collaborare lealmente come dipendente . Il servizio militare è un momento della funzione sociale . durante il medesimo il Rover rimane Rover che veste la divisa del cittadino che si prepara per la difesa della Patria. Rifugge ad ogni militarismo , rigetta istituti ed ideologie lesive della dignità umana , auspica che la vita militare concorra alla formazione dei giovani.

d) la famiglia

il Rover vive nella propria famiglia . In essa adempie il suo primo servizio col rispetto, docilità,serenità, adempiendo tutti i suoi doveri , dando l’aiuto morale materiale e materiale che gli è possibile . Il Rover è libero , di fronte alla famiglia , di seguire la propria vocazione sentita, meditata , accettata; pur mantenendo in gran conto i consigli dei genitori. Lo scautismo, inteso come servizio attivo e apostolato cristiano può essere considerato una vocazione.

Il Rover nella famiglia vive una esperienza insostituibile che gli permette di prepararsi coscientemente ai compiti che lo aspettano nella sua eventuale futura famiglia . A questo scopo si prepara moralmente e spiritualmente all’incontro con quella che sarà la sua futura sposa, ben sapendo che tale incontro non potrà essere utile e lecito finchè la sua formazione e l’indirizzo professionale non siano tali da assicurare ai suoi sentimenti la doverosa serietà , e al suo fidanzamento la speranza di un relativamente prossimo matrimonio.

3) FORMAZIONE FISICA

Il Rovere considera il proprio corpo tempio dello Spirito Santo e per questo ne ha cura e lo rende più efficiente per essere meglio preparato a servire.

La cura del corpo e l’esercizio fisico hanno una grande efficacia formativa anche per il carattere , purchè non impegnino eccessivamente a scapito delle attività spirituali , intellettuali , scaut. Il Rover può dedicarsi ad uno sport, non per vano stimolo di campioniamo, ma per garantire lo sviluppo armonico del corpo e trarne una effettiva utilità pratica. Per questo convene che il Clan stesso svolga una attività sportiva annuale (preferibilmente hebertismo), curando che ne venga messa in luce la funzione spirituale.

4) FORMAZIONE TECNICA

La tecnica è la capacità di raggiungere nel modo migliore lo scopo prefisso.

La tecnica scaut assume , nel periodo rover, il suo significato più vero nell’attività del Servizio e all’aria aperta . Per questo motivo i Novizi che salgono al Clan debbono essere assolutamente di prima classe.

Il Rover deve sforzarsi di comprendere il significato della vita che conduce , mediante lo studio e l’assimilazione del metodo scaut in tutti i suoi aspetti pedagogici applicati nelle tre Branche . Ogni anno saranno promosse in Clan attività per l’aggiornamento dei Rovers ai problemi e gli aspetti del metodo.


III PARTE:

Il Clan

1)Il Clan è la comunità dei Rovers.

Il Clan è formato dal Capo Clan, dall’Assistente Ecclesiastico , e da Pattuglie composte di Rovers impegnati nel medesimo servizio e nella medesima attività . Una Pattuglia speciale raggruppa i Novizi che sotto la guida del Maestro dei Novizi e dell’Assistente si preparano a prendere l?impegno. I rapporti tra Novizi e Clan sono determinati tra il capo Clan e il M.d.N. I novizi invitati ai Capitoli di Clan possono prendere la parola qualora siano autorizzati.

Il Rover che prende la partenza (Rover Scaut) cessa di far parte del Clan

2)La fraternità .

Il Rover riconosce in ogni altro Rover doti e virtù di cui è privo , che gli è utile apprendere e assimilare per la propria perfezione umana e cristiana. Solo da questa umile ricerca e valutazione può nascere una vera fraternità , fondata sulla stima e confidenza reciproca con la possibilità di una critica caritatevole nel rispetto della libera opinione di ciascuno . Essa sarà alimentata nell’unione di preghiera, servizio, vita all’apaerto.

Il sorriso è caratteristica del Rover nel contatto col prossimo e testimonia la carità del suo animo . il Rover estende pure la fraternità ai fratelli più giovani della famiglia scaut , concretandola nel Servizio nelle Unità.

3)La vita all’aria aperta

La vita all’aria aperta determina tutto il sistema di vivere del Rover. Egli vi apprende la semplicità, la rinuncia , l’ottimismo , vi acquista vigore fisico , vi incontra frequenti occasioni di servire il prossimo . Le uscite , il campo estivo ed invernale rinsaldano i vincoli della comunità , approfondiscono la spiritualità dei singoli , rendono e mantengono efficiente la tecnica.

4)Il Servizio

Il Rover è per Servire ; non vi è Rover senza Servizio . Il Servizio del Rover è un mezzo di Formazione-

Il Rover è cosciente di essre un servo inutile , ma predispone con gioia il suo carattere e la sua anima al Servizio , portando da se stesso agli altri . Normalmente il Rover concreta il Servizio nel lavoro continuativo nella Associazione. Tuttavia questo deve permettergli una completa partecipazione alla attività di Clan.





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